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Angolo tattico

Juventus, CR7, Stadium: come fermarli?

Sabato 25 agosto, Torino, Allianz Stadium. Non è uno dei soliti scontri decisivi per la conquista di un titolo (vedi 5 confronti tra Coppa Italia e Supercoppa negli ultimi 5 anni), ma una tappa fondamentale principalmente per la squadra biancoceleste.

La sconfitta casalinga contro il Napoli ha messo in evidenza un preoccupante dato: lo zero in classifica. Tralasciando assenze, condizione fisica precaria e tutti i vari strascichi inventati dai vari sciacalli mediatici (vedi video di Lotito e presunti malumori di Milinkovic e Luis Alberto), la “cosa” più preoccupante è la classifica. Un altro zero alla casella punti sarebbe un boomerang di iridio affilato, una potenziale nuova crepa dove far insidiare le varie ofidi della comunicazione roman(ist)a.

Palla quindi a Simone Inzaghi, tecnico capace di sconfiggere due volte la Juventus dei record, un mister intelligente e preparato. Onde evitare l’ennesima intervista (il tallone d’achille del piacentino) a colpi di “spiace” e “blackout”, è utile studiare nei minimi dettagli le armi a disposizione di Massimiliano Allegri e trovare le contromisure adatte. Vediamo come.

Modulo

Sarà sempre un 3-5-1-1 ma con due mediani e con il regista avanzato, un eventuale cambio al 4-3-1-2 paventato ieri potrà essere preso in considerazione solo dopo la sosta, con il rientro di tutti i giocatori a disposizione.

Difesa

Strakosha tra i pali, nessun dubbio. Deve riscattare qualche piccola insicurezza e qui si è esaltato nella scorsa stagione.

Al centro della difesa ovviamente Acerbi, autorevole nella prima uscita stagionale e unico ad avere la necessaria stazza per contrastare il gioco aereo di Cristiano Ronaldo in fase di taglio.

Sulla destra l’asse composto dal difensore centrale destro Bastos e dal difensore esterno destro Caceres. Approfittando degli acciacchi dell’involuto Marusic, due marcatori possono limitare l’abilità di CR7, accorciando e pressando il portoghese che soffre mentalmente questo tipo di situazioni. Come vedremo dalla heatmap, Ronaldo è un finto centravanti anche nella Juventus, quindi occorre fare densità sulla fascia difensiva a centro destra.

CR7 vs Chievo

Bastos è rapido, veloce ed esplosivo, l’unico della batteria difensiva a poter limitare l’onda d’urto portoghese e lo spunto nei primi metri di Douglas Costa, anche se il brasiliano (vedi heatmap) si sposta in tutta la trequarti. Caceres si sdoppierà nel poco gratificante lavoro su Ronaldo e Alex Sandro, ma chi meglio di lui conosce i meccanismi di Allegri?

D.Costa vs Chievo

Sulla sinistra l’asse composto dal difensore centrale sinistro Radu e dal difensore esterno sinistro Lulic. I due leader e capitani della Lazio dovranno tenere a bada soprattutto CuadradoCancelo e occasionalmente Dybala, che tende a gravitare in altre zone del campo (vedi heatmap). Il colombiano e il portoghese sono giocatori molto verticali, entrano poco nel campo e tendono ad allargarsi. Difensivamente sono abbastanza fragili e saranno impegnati nel continuo raddoppio su Milinkovic, lasciando spazio alle eventuali scorribande del fluidificante bosniaco.

Dybala vs Chievo

Centrocampo

Importanti novità in mediana, il rientro di Lucas Leiva fa seguito alla convincente prova di Badelj e alla pessima prestazione di Parolo. Molto probabile quindi il doppio “mediano”, con il centrocampista centrale destro che sarà Badelj e il centrocampista centrale sinistro che sarà Leiva, più brillante ed intenso per contrastare Paulo Dybala. Luis Alberto sarà il regista avanzato, più basso rispetto al solito e più metronomo. Lo spagnolo, insieme al finto trequartista Milinkovic, dovrà infastidire Miralem Pjanic in fase di primo possesso e impostazione, oltre che dettare i tempi e servire le zingarate sul filo del fuorigioco di Ciro Immobile. Sergej è invece chiamato ad un pronto riscatto, Inzaghi lo rimetterà nel suo ruolo preferito e la Lazio si appoggerà spesso sulla sua fisicità per alleggerire il pressing bianconero.

Attacco

Ciro Immobile intoccabile, imprescindibile. Lo straordinario attaccante della nazionale italiana ha già fatto malissimo alla sua ex squadra, segnando 4 goal in 3 partite la scorsa stagione. E’ l’incubo dei suoi amici Bonucci e Chiellini, dovrà essere lucido nel concretizzare i pochi palloni che arriveranno e bravo a sfruttare le sportellate di Milinkovic. Ma Inzaghi risparmierà tempo con le spiegazioni al suo bomber: 89 presenze, 68 goal e 17 assist. Fanno 85 bonus in 89 partite. Mostruoso.

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Redazione

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