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Giù le mani dalla Lazio!

E’ bastata la prima sconfitta, maturata contro la seconda forza del campionato scorso, a ridare fiato a chi non vedeva l’ora di scaricare fango sulla Lazio. 
Sconfitta a tratti meritata, ma che avrebbe avuto un epilogo diverso se quel palo di Acerbi al 91′ avesse avuto sorte diversa. Eppure non è bastato a placcare gli animi di chi, a voce bassa ma con mano lesta, ha iniziato a vomitare sui social e sulle pagine di giornali il suo atavico astio nei confronti di questa società. 
Critiche al mercato, insulti a Tare, battutine su Inzaghi, per finire ai puntuali articoli abili a creare malcontento e alimentare voci di uno spogliatoio spaccato e destinato all’autodistruzione. E’ di questa mattina, infatti, l’ennesimo articolo del prode Alberto Abbate in cui compare una Lazio ricca di giocatori scontenti, di musi lunghi e gente che è rimasta a Roma perchè minacciata con la pistola alla tempia. Luis Alberto col poster di Siviglia sopra il letto, Milinkovic che si sente arrivato e manda messaggi d’amore a Florentino Perez, e chi più ne ha più ne metta. 
Siamo stanchi di questi personaggi che gravitano nel nostro ambiente e lo inquinano di pessimismo, ne avevamo già parlato nel periodo del calciomercato ma le cose a quanto pare non sono per nulla cambiate. 
La Lazio non ha giocato una partita entusiasmante, ma ha pur sempre incontrato la squadra che fino a Maggio ha lottato con la Juventus per lo scudetto. Squadra al completo la loro, 2 assenze fondamentali per noi. Ma questo a quanto pare non conta, come non conta il palo di Acerbi a gara conclusa e come non conta nulla che non sia motivo di critica e contestazione. 
Giù le mani dalla Lazio! Lo gridiamo a gran voce senza nascondere le lacune di una squadra apparsa appesantita e ancora troppo priva di idee nuove. Ma sappiamo distinguere bene tra analisi di una gara e pretestuosità. Soprattutto quando queste parole arrivano sempre dalla stessa penna, o dallo stesso microfono o dagli stessi profili social. 
Chi ama la Lazio va a vedere la Lazio, diceva il grande presidente Sergio Cragnotti.
Oggi chi ama la Lazio ha il dovere di difendere la Lazio! Da tutto e tutti, anche se apparentemente si presentano con addosso i nostri colori.

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Redazione

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  • Purtroppo articoli come quello di Abbate sembrano minacce in stile mafioso: non mi paghi? Io ti massacro senza soluzione di continuità.

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