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Calciomercato

Milinkovic e l’imbuto della morte

“Mezza Europa lo sogna, è moderno, bravo di testa e negli inserimenti” testi e musica di Leonardo ieri a Casa Milan; titolo dell’opera “L’elogio a Milinkovic”. 
Mancano 7 giorni esatti alla fine di questo estenuante calciomercato, che come ogni anno regala ai tifosi della Lazio la loro puntuale telenovela. Quella di quest’anno riguarda Sergej Milinkovic-Savic, oggetto del desiderio di mezza Europa. 120 milioni di euro la base d’asta per poter premere il tasto verde del telefono e far squillare quello di Lotito. 120 milioni, non uno in meno, tutti maledetti e subito. 
120 milioni che separerebbero la Lazio dall’addio al giocatore probabilmente più forte dell’era Lotito.  Da questi 120 milioni inevitabilmente passerà il futuro della società biancoceleste. 
Come abbiamo scritto qualche giorno fa, ad una settimana dalla fine del mercato, il leggendario “imbuto della morte” si avvicina sempre di più. Gli  amanti del cinema italiano avranno certamente capito di quale pellicola  cinematografica stiamo parlando: “L’arivo è molto pericoloso, due machine incrociate c’entra solo ‘na motocicletta“. 
Con queste parole il grande Mario Brega descriveva il traguardo di una corsa di moto clandestina e senza esclusione di colpi. 
Il traguardo in questione è il termine del calciomercato italiano, la gara in atto è quella tra le ambizioni della Lazio e la prova di forza delle pretendenti al fuoriclasse serbo. 
Arrivare all’arrivo resistendo agli attacchi di Juventus e Milan (le uniche due squadre italiane interessate al giocatore), sarebbe un messaggio forte che la società biancoceleste manderebbe a tutto il sistema calcio italiano: la Lazio vuole competere e non si piega di fronte a nessuno. 
Cedere alle lusinghe economiche di una delle due “strisciate” , seppur a cifre da capogiro, creerebbe un solco forse definitivo tra la Lazio ed i traguardi più prestigiosi. In particolare cedere a quelle del Milan, significherebbe mettersi da soli il bastone tra le ruote e ritrovarsi faccia a terra ad assistere all’arrivo indisturbato dell’avversario al traguardo finale, andando a rinforzare una diretta concorrente con il tuo giocatore più forte senza indebolirli.  
La Lazio oggi è in una posizione di forza: ha il bilancio in attivo, ha un saldo in positivo nel mercato attuale tra cessioni ed acquisti, ha blindato Milinkovic con un contratto sottoscritto solo 6 mesi fa con scadenza 2022 e non ha quindi alcuna necessità di dover vendere il suo gioiello più prezioso. E questo è ciò che ha sempre detto Lotito e che continua a ribadire in ogni occasione. Noi gli crediamo ed abbiamo fiducia che la moto che taglierà per prima il traguardo sarà quella a tinte biancocelesti. 
Gli crediamo e non abbiamo ragioni per non farlo; ma la posta in gioco stavolta è talmente alta che oltre alla fiducia manterremo comunque le “chiappe strette” fino alle ore 20 del 17 agosto.

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Redazione

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