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Quel passo più lungo della gamba

Tra 8 giorni, in queste ore, noi Laziali ci staremo dirigendo verso Ponte Milvio pronti a rivedersi dopo l’estate e ripartire tutti insieme. Un entusiasmo ritrovato tra fans, società e squadra, giunto alla terza stagione consecutiva, un record oseremmo dire.

Tra 7 giorni, in queste ore, noi Laziali staremo vivendo le ultime ore di mercato con apprensione, ansia, angoscia e se Dio volesse, esaltazione e carica.

7 giorni da vivere con passione e batticuore, come fosse una delle tanti finali che abbiamo giocato. Solo che questa volta noi tifosi scendiamo in campo su internet e davanti la tv, la società è di scena nelle stanze degli hotel ed i nostri gladiatori con la maglia biancoceleste la vivono da spettatori.

7 giorni in cui può succedere tutto ed il contrario di tutto. La nostra speranza, come tutti i Laziali, è di non veder partire Milinkovic e di rinforzare la squadra con le ultime tre lacune presenti nella rosa. Difensore centrale, esterno destro e poi il più fondamentale, l’attaccante. Con questi tre tasselli e la permanenza del Sergente, allora si, la Lazio non avrebbe più freni ma avrebbe una rosa lunga e di qualità, pronta per giocarsi l’entrata in Champions League e provare ad arrivare in fondo all’Europa League. Ovviamente nel calcio ci sono mille variabili, però avere una rosa di quel livello spinge più variabili verso noi stessi.

SERGEJ – Sarebbe folle cedere Milinkovic a 7 giorni dalla chiusura del mercato italiano, sarebbe un delitto atroce ed ingiustificabile cederlo dopo il 17 agosto. Si rimarrebbe con una valanga di milioni in tasca, una squadra nettamente indebolita ed un ambiente devastato. Già immaginiamo i tifosi tutti contro tutti (e come fai a dargli torto), Inzaghi depresso con la squadra smontata (dopo che ha visto partire Felipe Anderson ed il difensore olandese), la squadra stessa sconvolta dalla perdita di un suo punto di riferimento. E’ destinato a palcoscenici Mondiali che in quest’epoca la Lazio non può garantirgli. Intendiamoci, poteva esser ceduto prima del Mondiale o subito dopo, un’eventuale offerta stellare non è rifiutabile da nessuno, tantomeno per la Lazio. Ma questo un mese fa. Oggi non si può cedere, si rischierebbe di distruggere tutto quanto di buono costruito in due anni.

IL PASSO PIU’ LUNGO DELLA GAMBA – Per una volta, visto che anche le 5 rivali si sono rinforzate molto (con tantissimi dubbi finanziari), è il momento di fare quel salto di qualità con quei 3 giocatori che mancano alla rosa e tenere Sergej. Poi è tutto nelle mani di Inzaghi e dei giocatori, sapendo che hanno un popolo dietro carico ed entusiasta. Per una volta, puntiamo dritti all’obiettivo, sapendo che verremo attaccati da chiunque. Per una volta, esaltiamo i tifosi, anche se sono veramente pochi quelli che si sono messi una mano sul cuore e si sono abbonati. Premiamo questo loro atto di fede.

LAZIO vs NAPOLI – 8 giorni e l’Olimpico riaprirà le porte. Sarà una bolgia. Lo sarà ancora di più se in questi 7 giorni Inzaghi ed i Tifosi avranno ciò che meritano. I Laziali si stanno già mobilitando per accogliere i loro eroi, sarà un tripudio di biancoceleste e pronti a far rimbombare il nome LAZIO. Sfida ostica con una rivale, sia per la classifica che per i Tifosi. Fateli arrivare carichi, belli e pronti, non spegnete l’entusiasmo, non fateli arrivare depressi. Non distruggete questo sogno lungo 118 anni ma fortifichiamolo, così come faceva l’Impero Romano con le mura della Capitale. Uniti siamo più forti.

QUEL SOGNO CHIAMATO LAZIO – Un vecchio e grandissimo film recitava così: Attendo il mio sogno con ansia, emozione, poi applaudo e mi sbraccio per la mia formazione. È la prima giornata e la mia fedeltà è premiata da un senso di gran voluttà, ritorna il mio eroe ed illumina il giorno, dei miei guai per un poco si sfuma il contorno..

FORZA LAZIO CARICA !

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Redazione

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