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Calciomercato Lazio: cosa manca e la situazione Milinkovic

Ci è voluto un po’ prima di carburare e mettere a segno colpi su colpi, soprattutto dopo le dolorose cessioni di Felipe Anderson e del difensore olandese di cui neanche menzioniamo il nome. Dopo la stagione scorsa ci si aspettava di andare a coprire le molte falle della rosa ed in parte è stato fatto. Soprattutto dopo il deficitario mercato della scorsa estate, con i soli Leiva e Marusic come unici veri acquisti che hanno reso, soprattutto il brasiliano autentico faro e leader della squadra.

La rosa ad oggi – Tra i pali è arrivato Proto sostituendo Vargic e scavalcando Guerrieri, andando a colmare quella lacuna del secondo portiere. Strakosha adesso può respirare, visto che la scorsa stagione le ha giocate tutte tranne due di Europa League, finendo il campionato acciaccato da come si è potuto notare anche nelle prestazioni. In difesa Acerbi ha sostituito il difensore passato alla Milano nerazzurra. Difensore italiano, esperto, grande marcatore, aggressivo ma con poche doti di regia come al contrario aveva il suo predecessore. Sicuramente un ottimo acquisto, anche per far crescere Luiz Felipe e dare una spinta in più alla difesa. Inzaghi può contare anche su un Caceres a pieno regime dall’inizio. Vero che da quando è arrivato a gennaio è stato poco considerato, ma avendo disputato un grande Mondiale sarebbe un delitto non puntarci. Alla fine è rimasta la stessa difesa della scorsa stagione e ci si aspettava qualcosa in più, visti anche la marea di gol presi non solo per il gioco offensivo della squadra ma anche e soprattutto per gli evidenti limiti tecnici e mentali.
A centrocampo si è fatto festa, con un notevole miglioramento che lo proietta di diritto ad essere uno dei più forti d’Italia. Gli innesti di Badelj e Berisha sono stati fondamentali, pronti a dare velocità, qualità, grinta, tecnica, aggressività alla zona nevralgica del campo. Considerato che fino a pochi mesi fa l’unica vera riserva era Murgia, il salto in avanti è importante. Sulla sinistra Durmisi sarà un’ottima alternativa a Lulic, buon esterno di corsa e cross che tanto bene ha fatto al Betis Siviglia. In avanti abbiamo parlato tantissimo del colpo El Tucu Correa, pronto per alternarsi con Luis Alberto o per giocare anche in coppia con lui dietro l’attaccante, per una formazione super offensiva.
In attacco numericamente abbiamo perso Nani e Felipe Anderson, in termini pratici abbiamo sostituito il brasiliano con El Tucu Correa mentre del portoghese sinceramente faremo fatica ad avere rimpianti. Considerando che l’alternativa ad Immobile è ancora il solo Caicedo oltre al giovanissimo Rossi, lì davanti ci si aspetta qualcosa di più.

COSA MANCA – Sicuramente un esterno destro da alternare con Marusic, spesso ai box per problemi fisici. Basta e Patric non garantiscono lo stesso livello di spinta e incisività, e nel modulo di Inzaghi quello è uno dei ruoli più importanti.
Nei difensori a livello numerico siamo coperti, ma a livello qualitativo si potrebbe fare un upgrade cedendo uno di quelli che l’anno scorso ha più deluso (Wallace o Bastos?).
Manca un vice Immobile diverso da Caicedo. Nei numeri, nelle caratteristiche, nella cattiveria e nelle potenzialità. Si era fatto il nome di Dembele, a Roma si direbbe “magari ce casca!”.

MILINKOVIC – Voci che arrivano direttamente dalla Spagna, parlano di un Real Madrid non intenzionato a pagare somme importanti per il serbo.

Altri – Oltre ai citati De Vrij e Felipe Anderson, sono andati via Djordjevic (Chievo), Marchetti (Genoa) e altri giovani che non facevano parte della rosa dello scorso anno. Attualmente sembrano far parte degli esuberi Di Gennaro e Vargic oltre ai vari Perea, Morrison e Mauricio.

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Redazione

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