Privacy Policy
Extra

Lo Stadio Olimpico ed il problema parcheggi

Ci risiamo. La nuova stagione calcistica è ormai alle porte e con essa la maledetta battaglia del parcheggio. Si, perchè parcheggiare la macchina ed andare allo stadio è un’impresa da cui si esce sempre con le ossa rotte. Come recitava Al Pacino in Ogni Maledetta domenica “in questa squadra si combatte per un centimetro”, oggi il tifoso che va allo stadio potrebbe sostituire squadra con strada, ma invece che sentirsi Coach Tony D’Amato, è un fan qualunque che si reca nella sua casa, pronto a sostenere la sua passione con migliaia di fratelli.

I PARCHEGGI CHIUSI DA ANNI – Secondo le folli decisioni prese dal Comune? dalla Questura? o chicchessia, molti parcheggi sono ormai off-limits. Pensiamo a quelli di Lungotevere Maresciallo Cadorna, Lungotevere Maresciallo Diaz arrivando a quelli clamorosi di Piazzale Maresciallo Diaz. Si, perchè questo parcheggio è perennemente occupato da delle dubbie giostre. Si, avete letto bene, giostre. Che casualmente non sono in funzione quando c’è la partita. Tutto in nome della sicurezza. Sicurezza che però vale solo nel calcio. Concerti, rugby, atletica, tennis, discoteche estive: tutto è permesso e si può parcheggiare ovunque. Ed il bello è che il rugby e soprattutto i concerti portano molti più spettatori di una qualsiasi partita di Lazio o Roma. Lì la sicurezza non vale? Per 25.000/30.000/40.000 persone che seguono il calcio e devono essere messe nelle condizioni più difficili possibili, vale. Per le 60.000/70.000/80.000 di concerti e rugby no. Eppure il luogo è lo stesso, le strade sono le stesse, i parcheggi sono gli stessi. Tutto ciò appare un controsenso. E non sia mai si va ai parcheggi in Piazzale della Farnesina. A volte chiusi, a volti aperti, a volte aperti a ridosso del calcio d’inizio. E l’attesa dell’uscita è da segno della croce. Sembra quasi che le autorità per non risolvere il problema ed aiutare il tifoso a recarsi allo stadio, lo evita chiudendo tutto. Invece che studiare un piano serio, si chiude tutto ed il problema svanisce. Per loro.

LE PROBLEMATICHE – Nel 2018, con stadi che hanno la Metro davanti l’impianto, stadi che hanno parcheggi ovunque (si, anche vecchi e decrepiti stadi italiani hanno i parcheggi intorno lo stadio), solo ed esclusivamente a Roma esiste questo problema. Magari per i ragazzi non sarà un problema, ma i bambini, gli anziani e le donne? Costretti a farsi almeno 1,5/2 km o più ad andare e 1,5/2 km o più a tornare, che sia sotto la pioggia, con un sole bollente o con il gelo. Ed i genitori che devono portare i figli in braccio o accompagnare a loro volta i propri genitori. O pensiamo ai quasi 3 km di distanza da chi lascia il proprio mezzo al Gran Teatro, zona Tor di Quinto. E’ un totale di 6 km, 6. Dopo un po’ è anche normale se qualcuno si stufa e preferisce divano e Pay Tv. Ma il tragicomico di tutto ciò è che questo succede solo a Roma, so-lo-a-Ro-ma. Perchè? Tutti i tifosi meriterebbero una risposta vera, sincera.

E LA LAZIO? – Pochi giorni fa la società ha pubblicato un comunicato per la vendita dei parcheggi intorno lo stadio.

– Via Nigra (stadio dei marmi) E1/E2 – costo 110 € – valido per tutta la stagione del Campionato Italiano;
– Viale delle Olimpiadi B1/B2- costo 110 €. – valido per il Campionato Italiano ma fino all’11 marzo 2019;

Sarà necessario presentare il nuovo abbonamento sottoscritto per la stagione 2018/2019 e il tagliando del parcheggio dello scorsa stagione. I parcheggi di Viale delle Olimpiadi B1/B2 sono disponibili anche per nuovi acquirenti che non lo avevano la scorsa stagione.

Le domande che ci facciamo sono semplici ed elementari: i parcheggi di Via Nigra sono ogni partita per più della metà vuoti ma non in vendita. Come è possibile? Non li vogliono o non possono vendere? E per quale motivo? I parcheggi di Viale delle Olimpiadi hanno lo stesso costo di Via Nigra ma solo fino all’11 marzo 2019. Praticamente è valido per 27 giornate su 38. Assomiglia più ad una presa in giro per non dire altro. Ma perchè?

I MEZZI – Lodevole e di successo l’iniziativa del bus sharing fatta dalla Lazio nell’ultima giornata dello scorso campionato. E come riferito da Canigiani, sarà riproposta da settembre. Ma questa deve essere un’operazione di contorno, un’alternativa in più ma che non risolve il problema dei parcheggi. I mezzi del Comune di Roma sono sempre molto scarsi, i pullman fuori lo stadio passano sempre molto più tardi la fine delle partite, specialmente le sere d’inverno, abbondonando i tifosi di qualsiasi età sotto pseudo pensiline. Non hanno una corsia preferenziale, sono sempre lasciati alla speranza. La Metro che chiude sempre presto senza nessun motivo, cosa che in altri paesi europei e capitali è impensabile. Parcheggi chiusi e mezzi fatiscenti, come si fa ad invogliare il cittadino romano di calcio ad andare allo stadio con i mezzi?

LA PETIZIONE – Mesi fa, stanchi di questa vergogna che dura da anni, i tifosi Laziali hanno lanciato una petizione che invogliamo ovviamente a firmare. Questo il link: https://www.change.org/p/riapertura-dei-parcheggi-intorno-lo-stadio-olimpico-di-roma

Se avremo una risposta o no alle nostre domande elementari non lo sappiamo, la speranza è che cambi qualcosa. Perchè è un’assoluta vergogna il problema parcheggi, una vergogna romana.

About the author

Redazione

Commenta

Clicca qui per commentare

Rispondi

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: